In breve
- Il menu digitale vince su aggiornamenti, lingue, foto e allergeni: si cambia una volta e vale ovunque.
- La carta resta più comoda per chi non usa il telefono e per le occasioni in cui il menu fa parte dell'atmosfera.
- Con il menu digitale la legge chiede comunque una copia scritta per gli allergeni.
- Per la maggior parte dei locali la scelta migliore è il digitale come menu principale e poche copie di carta stampate dallo stesso menu.
I vantaggi del menu digitale
- Prezzi e piatti si cambiano dal telefono, senza ristampe.
- I piatti finiti si segnano come esauriti e il cliente non li ordina.
- Il turista legge il menu nella sua lingua.
- Le foto dei piatti aiutano chi non conosce la cucina a scegliere.
- Gli allergeni sono accanto a ogni piatto, e chi è allergico può filtrarli.
- Lo stesso menu sta sulla scheda Google e sui social, e porta clienti prima ancora che entrino.
Dove la carta resta più comoda
- Per chi non ha il telefono con sé o non vuole usarlo a tavola, spesso le persone più anziane.
- Nei locali dove il menu fa parte dell'esperienza, come una carta dei vini rilegata in un ristorante elegante.
- Quando la connessione nel locale è debole e il telefono fa fatica ad aprire la pagina.
- Per i menu molto corti, che cambiano poco: una lavagna può bastare.
I costi, fatti con calma
Il menu di carta costa a ogni ristampa: grafica, tipografia, plastificazione, e il tempo per sostituire le copie. Si ristampa per un prezzo cambiato, un piatto nuovo, una copia macchiata.
Il menu digitale costa poco o niente per partire: ci sono servizi gratuiti, e quelli a pagamento costano di solito qualche decina di euro al mese. In più servono i QR code stampati, una volta sola.
Per fare il conto, pensa a quante volte hai ristampato il menu nell'ultimo anno e a quanto ti è costato ogni volta.
Cosa chiede la legge
Il menu digitale è ammesso. Per gli allergeni la circolare del Ministero della Salute del 2015 chiede però che, con un sistema digitale, ci sia anche una documentazione scritta facile da trovare per il cliente e per chi controlla: in pratica una copia stampata al banco.
Molti Comuni e Regioni chiedono anche di esporre i prezzi all'ingresso o in vetrina. Un menu solo con QR code non sostituisce questo obbligo: verifica le regole del tuo Comune.
Come scegliere
La soluzione che funziona per la maggior parte dei locali è il menu digitale come menu principale, con poche copie di carta stampate dallo stesso menu per chi le chiede. Così hai i vantaggi di tutti e due, senza tenere allineati due menu diversi.
- Cambi prezzi o piatti più di due o tre volte l'anno? Il digitale ti fa risparmiare.
- Hai molti turisti? Il digitale con le traduzioni è difficile da battere.
- Hai molti clienti che non usano il telefono? Tieni sempre qualche copia di carta a portata di mano.
Tutti e due con Platevo
Con Platevo il menu digitale è il punto di partenza, e la carta si stampa da lì: così la copia al banco è sempre uguale a quella sul telefono.
- Menu digitale, QR code e allergeni gratis con il piano Free.
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Crea il menu in un pomeriggio e tieni la carta per chi la preferisce.
Domande frequenti
Il menu digitale è obbligatorio?
No. Puoi usare solo la carta, solo il digitale o tutti e due. Con il solo digitale tieni comunque una copia scritta per gli allergeni.
Posso togliere del tutto il menu di carta?
Dal tavolo sì, ma tieni qualche copia al banco: per chi non usa il telefono e perché per gli allergeni serve una documentazione scritta facile da trovare.
I clienti anziani usano il menu QR?
Molti sì, altri no. Basta avere qualche copia di carta pronta da portare al tavolo quando la chiedono.
Il menu digitale fa vendere di più?
Foto dei piatti, descrizioni nella lingua del cliente e suggerimenti in evidenza aiutano a scegliere. Quanto conti nel tuo locale lo vedi solo provando.
Quanto costa un menu digitale?
Si può partire gratis. I servizi a pagamento costano di solito qualche decina di euro al mese, in base a funzioni come lingue, foto e prenotazioni.
Fonti
- Ministero della Salute, circolare del 6 febbraio 2015 sugli allergeni nella somministrazione
Questa guida riassume le regole in vigore alla data di aggiornamento e non sostituisce il parere di un consulente. Per i casi dubbi chiedi alla tua associazione di categoria o al servizio di igiene degli alimenti della tua ASL.